Come latticizzare una ruota tubeless | La guida completa

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Il procedimento per latticizzare una ruota tubeless spiegato un passo alla volta. Mai più forature e comfort di guida migliorato!
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Latticizzare una ruota tubeless

Introduzione

Quasi tutti, tra noi, conosciamo l’orribile sensazione di una foratura.
Cosa ti spinge a praticare lo sport più bello del mondo utilizzando una tecnologia vetusta chiamata “camera d’aria” quando puoi rendere tubeless le tue ruote?

Vediamo insieme come latticizzare una ruota tubeless dimenticando le forature!

L'occorrente per latticizzare:

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Prodotti in foto: Orange Latex 300 ml, nastro e valvole tubeless VT+

• nastro sigillante
• valvole tubeless
• lattice
• compressore o pompa a terra
• punteruolo
• sapone o detergente per biciclette

La preparazione del cerchio tubeless ready:

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In foto: Bruno Zanchi coccola le sue XL27

Prima di tutto assicurati che il tuo set di cerchi sia tubeless ready. Puoi trovare questa informazione sul sito del produttore, ma praticamente qualsiasi ruota prodotta di recente ha la possibilità di essere trasformata in tubeless. Se le tue ruote non sono tubeless compatibili valuta seriamente di aggiornare la tua attrezzatura.

Vediamo il procedimento punto per punto.

• Togli il copertone, la camera d’aria ed il nastro paranippli per lasciare scoperto il cerchione
• Pulisci tutta la gola del cerchione con alcool
• Asciuga il cerchione

Ora sei pronto a nastrare il cerchio:

• Inizia la nastratura 10cm prima del foro della valvola, facendo aderire per bene il nastro alla gola del cerchione
• Termina la nastratura 10cm dopo il foro della valvola, assicurandoti quindi che il nastro si sovrapponga per una sezione abbondante vicino alla valvola
• Con un punteruolo incidi il nastro in prossimità del foro valvola

Completa la preparazione con gli ultimi accorgimenti:

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Prodotto in foto: Valvola tubeless VT+

• Inserisci la valvola tubeless all’interno del foro, rispettando l’ordine di guarnizioni e gommini dettato dal produttore
• Passa un oggetto piatto dentro i bordi del cerchio (un cacciagomme può andare) per far aderire il nastro in maniera ottimale

La latticizzazione del copertone:

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Prodotto in foto: Valvola tubeless VT+ e Orange Latex

Dopo aver eseguito a regola d’arte la preparazione del cerchio è ora di completare il set di ruote inserendo lo pneumatico ed il lattice. Controlla che il tuo copertone sia tubeless compatibile, in linea di massima tutti i copertoni di qualità lo sono. Trovi le indicazioni sul sito del produttore.

• Inserisci il copertone sul cerchio quasi del tutto, lasciando aperto un angolo
• Dall’angolo che hai lasciato aperto versa il lattice. Per le quantità dai un occhio ai suggerimenti del produttore del lattice, viscosità diverse necessitano di diverse quantità. Genericamente consiglio intorno a 60ml su ruote da XC, 100ml su copertoni da enduro e 150ml su ruote plus.
• Se utilizzi valvole apposite, puoi dosare il lattice direttamente con una siringa evitando di dover lasciare aperto il copertone. L’operazione sarà molto più semplice.
• Finisci di calzare il copertone sul cerchio in modo che sia completamente montato

E’ ora di tallonare e completare l’opera.

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Prodotto in foto: Valvola tubeless VT+

• Svita il core della valvola con l’apposito attrezzo in dotazione per massimizzare il flusso d’aria
• Collega il compressore alla valvola ed apri il getto al massimo.
• Osserva la tua gomma tallonare, emetterà suoni molto forti simili a scoppi, ma saranno il segnale che tutto procede correttamente.
• Una volta tallonata completamente (i talloni aderiranno perfettamente al bordo del cerchio) porta il copertone poco sotto alla massima pressione consigliata dal produttore del cerchio.

Trucchi ed accorgimenti per una trasformazione più veloce ed efficace:

Talvola questa operazione potrebbe non andare a buon fine così facilmente, ecco che torna utile il sapone.

• Insapona i bordi della gomma, questo aiuterà i talloni a scivolare in sede più facilmente. E’ utile specialmente su gomme nuove
• Riprova a gonfiare, facendo attenzione che la gomma copra bene la valvola. Specialmente su cerchi asimmetrici è facile che, montando la gomma, questa non abbia coperto bene la valvola che in questo modo sparerà fuori metà dell’aria.
• Ora dovresti aver tallonato correttamente!

Terminare l'operazione:

Una volta che hai la tua gomma bella gonfia devi solo terminare l’operazione.

• Stacca il compressore, tieni un dito sulla valvola e riavvita il core cercando di perdere meno pressione possibile. Non preoccuparti, la gomma non scenderà dai talloni anche sgonfiandosi. Con valvole apposite ad alto flusso il core può essere lasciato in sede, evitando questa operazione.
• Riporta la gomma ad una pressione vicina al massimo consentito
• Prendi la ruota in mano e scuotila, montala sulla bicicletta e falla girare. Questo farà distribuire il lattice per bene sigillando eventuali micro perdite.

Ora lascia la ruota una notte a riposo, fai un check la mattina per verificare che non abbia perso troppa pressione. Se dovesse essersi sgonfiata molto i problemi possono essere, in ordine di controllo:

• Valvola montata male: rigonfia, avvicina l’orecchio, se sibila è lei la colpevole. Smontala e controlla che le tenute siano accoppiate correttamente
• Nastro spostato: se la ruota perde dai nippli al 90% è colpa del nastro montato male o aderito in maniera non sufficiente. Smontare, rifare, riprovare.

Conclusioni e vantaggi di latticizzare una ruota tubeless:

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Prodotto in foto: Valvola tubeless VT+

Queste operazioni sono molto semplici, le ho soltanto descritte in maniera dettagliata per renderle il più schematiche possibile. La ruota tubeless garantisce una riparazione quasi istantanea di forature e piccoli tagli, ed anche una maggiore morbidezza del copertone che si traduce in comfort di guida aumentato e maggior grip a terra. Insomma, molti vantaggi da un’operazione praticamente obbligatoria e relativamente semplice.

Buon lavoro, e se ci dovessero essere dubbi siamo a vostra disposizione!

Alberto Cavenaghi

Alberto Cavenaghi

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PMP Bike è un’azienda italiana che da più di 30 anni produce componenti di alta gamma in titanio, carbonio ed alluminio per il ciclismo.
I progettisti di PMP Bike sono ingegneri altamente qualificati ma, prima di tutto, ciclisti appassionati.
Lo stile e il design del prodotto identificano il brand PMP Bike per classicità e semplicità funzionale.

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