Itinerari | sulle tracce dell’EWS Val di Fassa 2019

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Appena terminata l'EWS Val di Fassa 2019 ha lasciato un ricordo indelebile in tutti i partecipanti per bellezza dei luoghi e tecnicità delle speciali. RIpercorriamo insieme le prove della gara di enduro più entusiasmante dell'anno!
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EWS Val di Fassa 2019 - la location

Lo spettacolo dell’EWS Val di Fassa 2019 è stato incredibile, poche altre località al mondo sono capaci di incantare lo sguardo come Canazei. Allo stesso tempo le speciali, lunghissime e tecniche, sono quanto di meglio ogni rider Enduro possa cercare per il suo divertimento! Le prove si sviluppano dal bikepark sito sopra a Canazei fino a due sentieri nuovissimi e completamente naturali sul versante di Alba, terminando in bellezza con la lunghissima ed emozionante discesa dalla cresta del Col Rodella.

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EWS Val di Fassa 2019 - PS 1 "Voltron"

Non capita tutti i giorni di ospitare una prova del campionato mondiale di Enduro, e l’organizzazione ha aperto le danze con la prima PS direttamente dal bikepark di Canazei. La cabinovia dal centro del paese vi porterà a Pecol, da dove potrete pedalare lungo la strada per il passo Pordoi oppure prendere il secondo tronco di cabinovia fino ad arrivare a Col dei Rossi. La prima prova speciale inizierà dopo le prime due sezioni di bikepark, che si affrontano sempre volentieri come piccolo riscaldamento. La prima sezione dallo start, dopo alcune curve costruite con paraboliche, si perde nei boschi sottostanti con un ritmo veloce. Un tappeto di radici farà compagnia alle nostre mani fino a raggiungere nuovamente l’intermedio di Pecol, dove la prova si lancia nell’Electric Line. 
Ripida e sassosa la parte centrale di PS1 è una vera discesa da mondiale, capace di mettere in crisi chiunque stia cercando una guida al limite. Le curve strette e verticali, le sezioni sassose ed i rilanci regalano un ritmo costante ed è necessaria ottima tecnica per eseguire ogni passaggio al primo colpo. Successivamente la linea si apre, le rocce lasciano spazio al terriccio tipico del sottobosco trentino per una sezione tutta curve che si getta nell’ultimo tratto, detto North Shore. Alcuni spettacolari passaggi su passerelle dettano il ritmo prima e dopo arditi ingressi tra le rocce, per gli ultimi minuti di adrenalina prima di lasciar terminare la discesa in paese.

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Il versante di Alba - Ciampac, le ps2 e 3

Terminata la prima prova si pedala in direzione dell’abitato di Alba. Raggiunta una stradina ghiaiata sulla destra si comincia a salire sul serio, per arrivare all’imbocco di quella che sarà la discesa più corta di giornata. Divertentissima per terreno e conformazione la PS2 “Ciasates” offre un bel ritmo tra le curve tutte da anticipare e le sezioni strette. La costanza paga decisamente e sul terreno incostante lasciar correre la bici è d’obbligo.
Finita la prova si rimonta in sella verso la cabinovia del Ciampac. Informatevi bene su orari e condizioni, non sempre è permessa alle MTB la risalita. Arrivati in cima si perde quota facendo alcune curve su pista da sci e si arriva all’imbocco di PS3. La partenza è subito tosta, con curve secche e tratti da rilanciare. Il terreno è splendido ed il grip offerto spinge ad osare. Meglio però conservare le energie, la discesa è lunga!
Un tratto pedalato lascia presto spazio ad una sezione veloce con curve prima ampie poi sempre più strette, fino a diventare decisamente verticale. Coraggio, sensibilità sui freni ed occhio per le traiettorie saranno armi chiave per cavarsela alla grande. Un intermezzo con qualche curva su pista da sci conduce alla parte finale del sentiero, più lenta e con molte irregolarità. Qui è vitale lasciar correre le ruote per non perdere velocità.
La PS termina di fianco alla cabinovia, pronti a ripartire verso la quarta prova.

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EWS Vald i Fassa 2019 - PS4 "Gluhwein"

Per accedere alla quarta prova occorre prendere la cabinovia di Canazei nuovamente fino a Pecol. Risalendo sulla strada del Passo Pordoi si incontra una casa cantoniera sulla sinistra, da qui partirà PS4. Il sentiero è molto naturale, con un terreno a gobbe tipico del sottobosco. Questo tipo di terreno sembrerà voler trattenere la vostra bici, e se non riuscirete a mantenere una velocità costante sarà facile spendere tantissime energie pedalando fuori da sezioni lente e fisiche. Una prova degna di un mondiale, dove l’abilità tecnica di pompare la bicicletta sugli ostacoli si rivela vitale. Non ci sono difficoltà tecniche particolari e la discesa, una volta presa confidenza col terreno, sarà sicuramente divertente e diversa da ogni altro sentiero provato finora. La PS termina al Lupo Bianco, da dove si prenderà la cabinovia per raggiungere il sentiero che ogni rider deve fare almeno una volta nella vita.

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PS5, "Tuttifrutti".

Arrivati all’apice della cabinovia che parte dal Lupo Bianco ci aspettano un paio di rampe ripidissime, necessarie per arrivare sulla cima del Col Rodella. La visuale è incantevole, con l’occhio che spazia dal Sass Pordoi fino a scorgere in lontananza il massiccio dello Sciliar. Lasciando correre lo sguardo sul sentiero si capisce immediatamente che non siamo di fronte ad una prova qualsiasi.
La prima parte inizia, feroce e velocissima, sul crinale. La continua irregolarità del fondo e la scivolosità della polvere sulle curve rendono la prima parte di questa discesa davvero dispendiosa di energie e tecnica. E’importante conservare le forze per il lungo seguito, ma non ci si può certo risparmiare se si vogliono affrontare in sella tutti i passaggi. Terminato di affrontare il crinale ci accoglie uno strappo pedalato davvero verticale e su radici, per poi lasciarci rituffare nel bosco. Curve veloci, letti di piccole ma insidiose radici e tratti da pedalare si alternano a momenti dove il controllo della bici è vitale per eseguire al meglio passaggi stretti e muri verticali. Intersecando la strada del passo Pordoi si rifiata velocemente prima di essere trasportati in un veloce scivolo sassoso da prendere a tutta senza toccare i freni. L’EWS Val di Fassa 2019 si è veramente identificata in questo sentiero, ed il nome “Tuttifrutti” sembra davvero azzeccato vista la varietà di terreni e situazioni affrontate in questa prova. Un breve strappo pedalato e giù di nuovo affrontando curve al limite e passaggi complessi, fino al tratto finale su pista da sci dove in gara alcuni atleti hanno superato i 70 chilometri orari. In gara la prova finiva in paese con alcuni slalom tra le strette vie di Canazei, noi ci accontenteremo di terminare alla fontana posta dopo la pista da sci.

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Un percorso non per tutti e decisamente faticoso, ma capace di lasciare soddisfazione a chiunque si metta in gioco. Non capita tutti i giorni di praticare lo sport che amiamo in un contesto capace di catturare l’occhio e l’immaginazione ma anche di spingere al limite la nostra tecnica e la nostra attrezzatura su percorsi divertentissimi. Trovate la traccia GPX a questo indirizzo, mentre nella nostra sezione itinerari troverete tanti suggerimenti per altre avventure su due ruote. Buon divertimento!

Alberto Cavenaghi

Alberto Cavenaghi

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PMP Bike è un’azienda italiana che da più di 30 anni produce componenti di alta gamma in titanio, carbonio ed alluminio per il ciclismo.
I progettisti di PMP Bike sono ingegneri altamente qualificati ma, prima di tutto, ciclisti appassionati.
Lo stile e il design del prodotto identificano il brand PMP Bike per classicità e semplicità funzionale.

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